Palma di Montechiaro venne fondata il 3 maggio 1637 dal duca Carlo Tomasi, principe di Lampedusa. La prima pietra fu posta per edificare la cappella del primo palazzo ducale che verrà trasformato, da li a qualche anno, in Monastero delle Benedettine, dove si chiuderanno in clausura la moglie e le figlie del “Santo Duca” Giulio Tomasi, succeduto al fratello Carlo entrato nel 1640 nella Congregazione de i Teatini.
Il progetto della città, disegnato secondo un ideale pianta ortogonale, e ricordato da una relazione redatta dall'astronomo e primo arciprete di Palma Giovan Battista Odierna. In una tela che si conserva nella sacrestia della Chiesa Madre, si rede raffigurato l'Odierna al suo tavolo di Studio con sullo sfondo, bene in evidenza, un disegno a pianta quadrata col titolo “Chronologia Terrae Palmae”.
Il paese sorge su un'altun rocciosa da cui domina la vallata sottostante che si protende fino al mare. Spiccano in primo piano, ben visibili dallo scorrimento veloce che attraversa la vallata, i monumenti storici del secondo palazzo ducale, (1659), la bellissima Chiesa Madre, (1666), in cima ad una larga scalinata e il Monastero delle Benedettine, (1637) primo edificio della città.